Sony ricicla vecchi Aibo, per quelli vecchi funerale buddhista




La Sony quest’anno rilancerà il suo cagnolino da compagnia Aibo. I modelli vecchi, ormai non più in produzione, verranno usati per i pezzi di ricambio. Per questo gli si è voluto dargli un ultimo saluto speciale.




Così, qualche settimana fa si è tenuta una cerimonia buddhista funebre per 114 cani robot Aibo. La cerimonia è stata tenuta dal monaco Bungen Oi presso il tempio Kofukuji, a Nara. Per quanto sembri assurdo, “tutte le cose hanno un po` di anima”, secondo lui. Anche questi simpatici, curiosi cagnolini, che, secondo la presentazione della Sony, “amano più di ogni altra cosa stare in compagia con le persone”. E così il fumo dell’incenso e l’invocazione dei sutra hanno voluto, proprio come qualsiasi altro funerale, agevolare il momento di passaggio che dovranno affrontare le loro anime.

Tempio Kofukuji, il prete abate Bungen Oi offre una preghiera per i cagnolini Aibo disposti su un altare prima di tenere il funerale nel tempio di Isumi, Chiba il 26 aprile 2018. / AFP PHOTO / Nicolas Datiche

Questi piccoli cagnolini metallizzati sono sati un vero boom quando sono stati lanciati sul mercato, nel 1999. Nonostante il costo di ¥250,000, pari a quasi 2300 €, ne furono venduti 3000 in soli 20 minuti. Il successo proseguì anche negli anni seguenti, ma nel 2006, a causa di problemi della Sony, il progetto Aibo fu messo da parte. Fino al 2014 fu mantenuta una “Clinica Aibo”, presso la quale i proprietari degli amoervoli cagnolini potevano inviare i loro amati per farli “curare”. Dopo quell’anno fu la ditta A-Fun a prendere il suo posto.

A gennaio del 2018 la Sony ha svelato una nuova versione di Aibo e così molti dei proprietari dei vecchi modelli, interessati al nuovo modello, hanno deciso di far diventare il loro animaletto da compagnia robotizzato una sorta di donatore di organi. Ed è stata proprio la A-Fun a voler organizzare per loro un funerale buddhista. “Vogliamo restituire l’anima ai proprietari e rendere i robot delle macchine di cui si possano utilizzare i pezzi.” ha affermato Nobuyuki Norimatsu, CEO di A-Fun, “Non prendiamo loro i pezzi prima di avergli fatto il funerale.”

I proprietari hanno apprezzato questo gesto. “Sono contento che qualcuno reciterà una preghiera per il mio Aibo.” ha scritto un proprietario in una lettera. Ogni Aibo, infatti, arriva al momento del funerale con una lettera di accompagnamento, nella quale è scritto il loro nome, come hanno passato la loro vita e altri dettagli.

Nella nuova versione è stata aggiornata la meccanica, per potergli dare movenze più credibili. Grazie a due telecamere e all’intelligenza artificale, inoltre può riconoscere il volto del proprietario e gli oggetti, permettondogli di interagire con essi.

Fonti: Japan Times | Npr | SmartWorld
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oto copertina: AFP PHOTO / Nicolas Datiche




Laura Silvestri

Liceo linguistico. Scienze della Comunicazione. Co-fondatrice di Myo Edizioni. Per l'etichetta gestisce l'intera parte grafica e le traduzioni.

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