Uno sciamano brasiliano rivela il lato oscuro del “pensiero positivo”




Qualche tempo fa avevo pubblicato un articolo sul lato oscuro della meditazione. Ultimamente ho letto un articolo che mi sento di condividere. L’autore è Rudà Iandé, sciamano e life coach, fondatore di Primal Source. L’articolo è stato originariamente postato sull’Huffington Post.

Di seguito la traduzione.

Articolo originale: A Brazilian shaman reveals the dark side of “positive thinking” di Rudà Iandé
Traduzione: Laura Silvestri


Focalizzatevi sul potere dei vostri pensieri e trasformerete la vostra realtà.”

Migliaia di libri, workshop e guru di auto-aiuto ripetono lo stesso mantra: “cambia i tuoi pensieri, cambierà la tua vita.” Se solo la mitica “legge di attrazione” funzionasse per almeno la metà delle persone che l’hanno provata. Avremmo bisogno di una Hollywood più grande per (contenere) tutte le star del pensiero positivo, migliaia di nuove isole private per i milionari del pensiero positivo e intere industrie sostenute dal successo dei CEO del pensiero positivo. Non ci sarebbero sufficienti risorse sul pianeta per realizzare i sogni di una nuova generazione di maghi in possesso del “Segreto”.

Il pensiero positivo è come la versione New Age del credere in Babbo Natale. Tutto ciò che devi fare è fare una lista di ciò che vuoi e poi sedere e aspettare che l’universo lo depositi di fronte alla tua porta. Il pensiero positivo afferma di donarti le chiavi per realizzare il futuro desiderato immaginando che sia già avvenuto. Così facendo, si attrae qualsiasi cosa si voglia dalla matrice universale. Stando positivi al 100% abbastanza a lungo la nuova realtà si manifesterà semplicemente dai vostri pensieri.

Ci sono solo due problemi in questo: 1) è estenuante e 2) è inefficace.

Il pensiero positivo ti insegna ad ignorare i tuoi veri sentimenti

Ciò che il pensiero positivo fa in realtà è insegnarti come auto-ipnotizzarti attraverso il non tenere conto dei tuoi veri sentimenti. Crea una specie di paraocchi. Inizi chiudendo la tua consapevolezza in una bolla nella quale tu esisti solo in quanto tuo “sé superiore”, sempre sorridente, pieno d’amore e contentezza, magnetico e inarrestabile. Vivendo dentro questa bolla può farci stre bene nel breve periodo, ma con il tempo la bolla scoppierà. Questo accade perché ogni volta che costringi te stesso ad essere positivo, la negatività cresce dentro. Puoi rifiutare o reprimere i pensieri negativi e le emozioni, ma questa non spariscono.

La vita è piena di sfide e affrontare queste sfide ogni giorno fa scaturire tutti i tipi di pensieri ed emozioni, incluse rabbia, tristezza e paura. Provare ad evitare ciò che consideri negativo per attaccarti solo al positivo è un enorme sbaglio. Quando rifiuti i tuoi veri sentimenti, stai dicendo ad una parte di te, “Sei cattivo. Sei un’ombra. Non dovresti essere qui.” costruisco un muro nella mente e la tua mente in un certo senso si divide. Quando tracci una riga tra ciò che è per te è accettabile e cosa non lo è, il 50 percento di chi sei viene rifiutata. Stai costantemente fuggendo dalla sua ombra. È un viaggio estenuante che porta a malattia, depressione ed ansia.

Cerchiamo così fortemente di essere felici e più proviamo più ci sentiamo frustrati. La frustrazione insieme all’esaurimento è una ricetta per la depressione. Le persone diventano frustrate perché non riescono ad incontrare l’archetipo di successo che gli è stato venduto da Hollywood. Sono esauste dal loro combattimento fra i loro veri sé e sono depresse perché non sono allineate con la loro vera natura.




Finisci con l’essere in guerra con te stesso

Puoi passare la tua vita impegnato in una guerra civile con te stesso. L’altro approccio è di riconoscere che sei un essere umano con ogni potenziale al tuo interno e imparare ad abbracciare l’intero spettro della tua umanità. Smettere di dividere i pensieri e le emozioni in “positivo” e “negativo”. Chi decide ciò che è positivo da ciò che non lo è, in fondo? Dove tracci la linea fra buono e cattivo in te stesso? Nel nostro mondo interiore, non sempre le cose sono così chiare. Perfino le emozioni più impegnative hanno una funzione importate nella vita. Il dolore può portare alla compassione, la rabbia può portarti a superare i tuoi limiti e l’insicurezza può diventare un catalizzatore per la crescita, ma solo se gli lasci spazio dentro di te. Invece di lottare contro la tua stessa natura, puoi usare le sfide della vita per il tuo progresso.

Le persone vengono da me piene di paure che vogliono disperatamente “guarire” e di cui “liberarsi” per essere più di successo. Pensano al successo come una specie di oasi dove possono finalmente riposare al sicuro dai immaginari mostri del fallimento che li perseguitano costantemente. Ma quella oasi alla fine si scopre essere un miraggio che sparisce appena ci arrivi vicino.

Il consiglio che do a quelle persone è di fare l’opposto del pensiero positivo. Li invito a immaginare i peggiori scenari, di esplorare veramente cosa accadrebbe se le loro peggiori paure diventassero realtà. Quando fanno questo, la paura smette di essere un mostro. Comprendono che anche se falliscono ancora e ancora, saranno in grado di rialzarsi e provare di nuovo. Avranno imparato dalle loro esperienze. Diventeranno più saggi e più in grado di portare a compimento i loro sogni la prossima volta. Non più guidati da un senso di difetto, possono gioire della vita e far sbocciare la loro creatività. Comprendono che il potere che stavano dando alle loro paure può essere usata in modo consapevole per creare la realtà che vogliono.

Abbracciare il contrasto della vita

Io credo nel contrasto nella vita. Quando abbracci l’intero spettro di ciò che sei – incluse tristezza, rabbia, insicurezza e paura – tutta l’energia usata per combattere contro te stesso è disponibile per vivere e creare. C’è la stessa quantità di energia nel “positivo” che in ciò che viene chiamato negativo o oscuro. Le emozioni sono pura forza vitale e si può accedere al pieno potere della propria consapevolezza solo quando permetti all’interezza delle tue emozioni di uscire fuori. Sì, ci sarà dolore, tristezza e rabbia quanto ci sarà amore, gioia ed entusiasmo. Queste emozioni troveranno il loro naturale equilibrio, e questo equilibrio è molto più salutare che dividere in buono e cattivo.

Noi umani siamo esseri da sogno. Possiamo realizzare molti dei nostri sogni nel corso della nostra vita, ma non saremo in grado di esaudirli tutti. Più importante degli obiettivi che realizzeremo prima di raggiungere la tomba è il come viviamo ora. Con un po’ di consapevolezza e di senso dell’umorismo possiamo abbracciare l’interezza del nostro del nostro essere e vivere una vita con l’anima. Oltre il concetto di “positivo” e “negativo” c’è la bellezza, il mistero e la magia del nostro vero essere, che merita di essere onorato e celebrato. È disponibile per utti noi in ogni momento.




Laura Silvestri

Liceo linguistico. Scienze della Comunicazione. Co-fondatrice di Myo Edizioni. Per l'etichetta gestisce l'intera parte grafica e le traduzioni.

Rispondi