Re Wen e suo figlio Re Wu




Re Wen e Re Wu vengono citati nel gosho Trattato per i fratelli di Nichiren Daishonin.

Il primo imperatore della Dinastia Zhou, il re Wu e suo padre il re Wen, hanno fatto derivare il loro nome imperiale da due caratteri, che rappresentano la perfetta combinazione di abilità che un uomo possa avere: il primo si riferisce a questioni accademiche e civili; il secondo si riferisce a questioni militari e alle arti marziali.
[…]
Il re Wen è anche noto per il suo contributo allo Yi Jing, un manuale per la divinazione e uno dei più antichi testi classici cinesi, anche noto come I Ching, il Libro dei Mutamenti o Zhou Yi.
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Suo figlio, il re Wu, o “il re marziale” in Cinese, ha ricevuto il suo nome grazie alle sue abilità di comandante in battaglia.
[…] C’è un idioma cinese che rende onore al modo in cui questi due re hanno governato.

“Vivi la vita come il re Wen e il re Wu hanno governato il Paese; combina clemenza e rigore per vivere una vita ben bilanciata.”





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Il re Wen del regno di Zhou (1152 a.C. – 1056 a.C.) della dinastia Shang è famoso per aver governato con virtù e gentilezza. Insegnò al popolo ad essere onesto, rispettoso degli Dei, virtuoso, ecc. Diceva spesso: “Il re deve governare il suo popolo con benevolenza, i funzionari devono comportarsi in modo accorto, i figli devono rispettare i genitori con pietà filiale, i genitori devono crescere i figli con amore e le persone dovrebbero cooperare con fiducia.”
Il re Wen era molto meticoloso, cauto e coscienzioso. Fu prima di tutto d’esempio per il popolo. Si vestiva in modo semplice e lavorava spesso nei campi con i contadini.
Pensava prima di tutto al suo popolo. Tagliò le tasse ai contadini e li incoraggiò ad occuparsi dei campi pubblici, richiedendo solo un nono di tasse da versare. Con tutte queste agevolazioni, i contadini erano in grado di mettere da parte dei risparmi. Inoltre, il re Wen eliminò le gabelle per le esportazioni e le importazioni, ed eliminò la legge secondo la quale mogli e figli dovevano essere puniti per i reati commessi dai mariti o dai genitori. Il re Wen fornì aiuti e cure tempestive ai poveri.

re-wenUna volta, due re che litigavano su questioni di confine si recarono nel regno di Zhou per richiedere un parere al re Wen. Appena entrarono nel regno di Zhou notarono che la gente era estremamente educata, pacifica e cortese. Colpiti da ciò che videro nel regno di Zhou, entrambi i re smisero di litigare e furono disposti a concedere all’altro re i territori contesi. I duchi che abitavano vicino al regno di Zhou vennero a conoscenza della cosa e rispettarono il re Wen e ne fecero l’esempio principale a cui ispirarsi. Successivamente, molti di loro dichiararono obbedienza al re Wen.
Il re Wen sapeva che uno Stato non poteva essere ben governato senza delle brave persone che lo assistessero. Quando il re Wen venne a sapere che Jiang Ziya era un saggio molto virtuoso dotato di una conoscenza molto profonda, lo andò a trovare e gli chiese di essere il suo consigliere nella gestione dello Stato. Jiang Ziya aiutò il re Wen e successivamente il re Wu del regno di Zhou.
Il modo in cui il re Wen governò il suo regno pose delle ottime basi per le future generazioni per un buon governo della nazione unita.

Epoch Times


Il Re Wen di Zhou (o Chou) fu re di Zhou durante la tarda dinastia Shang, nell’antica Cina. Sebbene sia stato suo figlio Wu a conquistare i Shang – come conseguenza della battaglia di Muye – il Re Wen fu onorato come il fondatore della dinastia Zhou. Nel “Classico della Poesia” (o Libro delle Canzoni, o Odi), la più vecchia raccolta esistente di poesia cinese, un grande numero di inni sono lodi al Re Wen. Alcuni lo considerano come il primo eroe epico della storia cinese.
[…]
Ad un tratto il re Zhou degli Shang, temendo il crescente potere di Wen, lo imprigionò a Youli (al giorno d’oggi Tangyin, nella regione Henan); ma molti ufficiali lo rispettavano per il suo governo onorevole e così donarono al Re Zhou così tanti doni – tra cui oro, cavalli e donne – che egli fu costretto a liberarlo. Una volta liberato Re Wen progettò di sconfiggere Re Zhou, ma morì prima di poter mettere in pratica il suo piano. Il suo secondo figlio, Re Wu, seguì la volontà del padre e annientò l’esponente dei Shang nella battaglia di Muye, instaurando la dinastia imperiale degli Zhou.

Sepoltura

tomba king wu of zhou
Tomba re Wu di Zhou

Per molto tempo si è pensato che una collinetta sepolcrale nella città di Zhouling (Xianyang, Shaanxi) fosse il luogo di sepoltura del Re Wen. Nella dinastia Qing, a questa fu aggiunta una pietra tombale, con iscritto il nome di Wen e fu incorporata nel complesso di un tempio costruito in suo onore – che è ancora oggi aperto ai turisti. Le tombe presenti nelle vicinanze si pensava fossero quelle dei successori di Wen: Re Wu, Re Cheng e re Kang.
L’archeologia moderna ha però concluso che le tombe non sono antiche abbastanza per essere originarie dell’epoca della dinastia Zhou; è più plausibile che si tratti delle tombe dei reali della dinastia Han. Il vero luogo di sepoltura del Re Wen è quindi ignoto, sebbene sia plausibile che si trovi nell’area di Xianyang-Xi’an.

Wikipedia

Durante gli anni di prigionia, secondo la tradizione, re Wen scrisse il classico confuciano YIjing (“Libro dei Mutamenti”); gli otto trigrammi (bagua) sui quali si basano le divinazioni dell’Yijing, comunque, probabilmente furono concepiti molto prima.
Enciclpedia Britannica


La storiografia confuciana ascrive al Re Wen l’invenzione degli otto trigrammi (bagua), che si dice abbia sviluppato durante la sua carcerazione a Youli, In verità, scoperte archeologiche a Qishan hanno portato alla luce delle iscrizioni, inclusi dei caratteri simili ai trigrammi.
China Knowledge




Laura Silvestri

Liceo linguistico. Scienze della Comunicazione. Co-fondatrice di Myo Edizioni. Per l'etichetta gestisce l'intera parte grafica e le traduzioni.

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