Nel Ladakh si ristrutturano gli stupa




Chiunque si sia avvicinato al Buddhismo, o abbia anche una minima conoscenza dei suoi insegnamenti – specialmente della tradizione tibetana, sa cosa sono gli stupa. Questi sono edifici eretti come simbolo della mente illuminata e contenitori delle reliquie del Buddha Shakyamuni o di altri grandi maestri. Per secoli sono stati costruiti in tutta l’Asia, secondo le indicazioni fornite dal Buddha stesso e si pensa che l’influenza spirituale di questi edifici, testimoniato da chi li venera o semplicemene abita vicino ad essi, sia molto forte, portatrice di serenità e prosperità.

Proprio per questo, nella regione del Ladakh, casa di moltissimi buddhisti tibetani, negli scorsi anni è iniziato un processo di restauro di questi antichissime costruzioni, che rappresentano un’importante eredità culturale e religiosa di quest’area. A causa di molti fattori, fra cui il cambiamento climatico, la globalizzazione, l’incuria, gli stupa erano in uno stato piuttosto degradato. Un altro problema era il fatto che non c’erano architetti di stupa viventi. L’unico nel 2009 era Tsering Tundup.

Così Sonam Wangchok, direttore dell’Himalayan Cultural Heritage Foundation (HCHF), l’ha contattato e gli ha chiesto di partecipare al progretto di restauro. Sebbene fosse molto avanti con gli anni, Tundup ha accettato la richiesta, condividendo le sue conoscenze con 16 muratori e fornendogli così le conoscenze per poter proseguire da soli. Da allora, ben 40 monumenti sono stati restaurati.

Dato che gli stupa sono edifici sacri, il processo di resturo deve seguire una procedura ben precisa. Prima di iniziare i lavori un gruppo di monaci deve de-consacrare l’edificio; una volta terminati i lavori, viene svolta una cerimonia di nuova consacrazione, generalmente seguita da festa della comunità.

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Tipi di stupa

In anni recenti queste strutture sono state costruite in tutto il mondo, anche con altezze notevoli (venticinque metri in Spagna e Ungheria e trentatrè in Spagna). La loro costruizione deve seguire regole precise. Uno studioso di  nome Bishukama, raccolse in un testo intitolato Tsuktor Drime Gya Chung le regole fondamentali da seguire per costruirne uno. Li suddivise in otto tipi diversi che corrispondono ai luoghi dove il Buddha conferì i propri insegnamenti: quattro luoghi principali (Lumbini, Bodhgaya, Sarnath, e Kushinagara) e quattro luoghi secondari.

Gli otto tipi di stupa sono i seguenti:

Stupa del loto: fu costruito quando il Buddha era ancora in vita e si trova a Lumbini. Ha la forma di un fiore di loto e simboleggia la nascita del Buddha.
Stupa della illuminazione (chiamato anche stupa del superamento di ogni ostacolo): è il più importante. Fu costruito dal sovrano buddhista Bimbisara a Bodhgaya in onore del raggiungimento dell’illuminazione da parte del Buddha. Rappresenta la rimozione degli ultimi ostacoli dalla mente del Buddha la sera prima del raggiungimento della completa illuminazione.
Stupa della saggezza (o stupa dei sedici cancelli):  fu costruito per celebrare il primo insegnamento del Buddha a Sarnath/Varanasi sulle Quattro Nobili Verità.
Stupa dei miracoli: fu costruito da Lisabi a Shravasti, dove il Buddha eseguì vari miracoli per convincere persone con idee incorrette.
Stupa della discesa da Tushita: fu costruito a Shankasa e i suoi molti gradini si simboleggiano la discesa del Buddha dal cielo Tushita.
Stupa della riconciliazione (o stupa dell’unità): fu costruito a Rajgir per festeggiare la riconciliazione all’interno della comunità dei praticanti buddhisti dopo alcuni problemi causati da Devadatta, cugino del Buddha.
Stupa della completa vittoria: fu eretto per ricordare un evento accaduto a Vaishali poco prima della morte del Buddha, quando egli prolungò la propria vita di tre mesi per soddisfare la richiesta dei suoi seguaci.
Stupa del Parinirvana: rappresenta il raggiungimento del Parinirvana a Kushinagara. Il corpo principale dello stupa ha la forma di una campana, simbolo della completa saggezza del Buddha.

 

APPROFONDIMENTO

Lo stupa: simbolo della natura della mente  di Manfred Seegers

 

Fonti: Tricycle | Buddhismo della Via del Diamante
Photo Cover: Photo by lomash shiwakoti on Unsplash




Laura Silvestri

Liceo linguistico. Scienze della Comunicazione. Co-fondatrice di Myo Edizioni. Per l'etichetta gestisce l'intera parte grafica e le traduzioni.

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