Il Bardo tibetano diventa un videogioco

Esplora Mandagon, un mondo ispirato dalla teologia e filosofia tibetana. Con una particolare attenzione a vita e morte; scopri cosa significa fare un vero sacrificio.”
Il disegnatore del gioco, Tom Kitchen, spera che questo aiuterà a rimuovere alcuni stigma riguardanti la morte.

Cosa significa vero sacrificio per te?

Questa è la domanda che Tom Kitchen si è continuamente fatto mentre disegnava Mandagon, un nuovo videogioco (è stato rilasciato il 4 agosto) che porta i giocatori attraverso un mistico mondo ispirato al concetto appartenente al Buddhismo Tibetano del bardo, una fase simile al limbo che c’è fra morte e rinascita.

Mandagon è iniziato come un piccolo progetto di apprendimento sul quale lavoravo di tanto in tanto.” dice Kitchen, disegnatore e artista principale del gioco. Il suo approccio – e la sua dedizione – sono cambiati però dopo un lutto nella sua famiglia.

Lavorare a Mandagon in modo ossessivo, mattina, pomeriggio e notte, divenne parte del mio processo di elaborazione del lutto,” ricorda Kitchen. “È stato durante questo periodo che ho approfondito la cultura del Buddhismo Tibetano – qualcosa che conoscevo poco. Prima di Mandagon, grazie al mio lavoro di illustratore e artista avevo già esplorato i temi della vita e della morte, ma sempre da una prospettiva molto terrena.”

Mandagon narra di un padre che decide di sacrificarsi per salvare la figlia: nei panni di quest’uomo il giocatore attraversa il Bardo alla ricerca di sei tavolette contenenti le indicazioni sulla strada da seguire per arrivare alla meta, attraverso cunicoli sotterranei e costruzioni sospese nel vuoto. Un percorso che può definirsi un cammino verso l’ascesa e l’illuminazione, durante il quale i giocatori incontreranno totem che donano saggezza o statue che permettono di volare velocemente. “La maggior parte delle meccaniche del gioco – gli ascensori e gli elevatori, i totem del volo, perfino il semplice salto – sono tutti strumenti di ascensione.”

È un gioco meditativo e rilassante che richiede attenzione e concentrazione per essere apprezzato completamente.” spiega Kitchen.

Sebbene Kitchen affermi di “non essere in alcun modo una persona religiosa”, ha scoperto che approfondire Il Libro Tibetano dei Morti (trovalo in biblioteca) è stata una parte integrante del suo processo di guarigione. “Tendo a credere che si possa trovare conoscenza e intuizione ovunque. Approfondire i concetti del dopo-vita, pensare all’implicazione morale della reincarnazione e impegnarsi nella mortalità con un approccio positivo, non ossessionato dalla morte è un grande modo per trovare più comprensione e significato nella vita.”

Sono quei concetti sul dopo-vita che Kitchen e il suo team dei Blind Sky Studios di base nel Regno Unito hanno cercato di trasmettere con le scelte musicali e artistiche prese durante la progettazione di Mandagon. Ma a sentire Kitchen, creare il gioco è stato facile solo dopo aver conosciuto meglio il Buddhismo Tibetano. “Una volta che ho trovato il mio centro nel Tibet, il gioco si è quasi disegnato da solo. Il blu-grigio attenuato delle montagne, punteggiate dalle bandiere delle preghiere dai colori vibranti, quanto chiaramente i bianchi templi si stagliano nei paesaggi, è allo stesso momento in qualche modo solitario e pieno di vita.”

In definitiva, Mandagon è un gioco che racconta una storia di sacrificio e rinascita. “Con Mandagon mi piacerebbe rimuovere qualcuno degli stigmi che circondano la morte.” dice Kitchen “Nel gioco l’idea del sacrificio è raccontata attraverso l’interazione fra genitore e figlio. Il sacrificio di essere un padre o una madre per qualcuno è una cosa ammirevole secondo me, e un sacrificio che spero di affrontare un giorno.”

Mandagon è distribuito gratuitamente sulla piattaforma STEAM.

Di seguito un paio di video del gioco:


Fonti: Tricycle | The Shelter |

IL BARDO

Bardo Buddhismo Tibetano

Il bardo è lo stato della mente dopo la morte, è lo stadio intermedio, quando la coscienza viene separata dal corpo. Il bardo rappresenta lo stato tra la vita passata e quella futura. Nel bardo, la mente acquisisce un corpo mentale simile a quello del sogno ed ha il potere di raggiungere qualsiasi luogo, in qualsiasi momento senza alcun ostacolo. La durata massima dello stato del bardo è di 49 giorni, ma in qualsiasi momento la coscienza può assumere una nuova vita, in uno dei sei reami descritti nel Buddismo. Questo dipende dal karma delle vite passate e soprattutto da quello della vita precedente. La vita nel bardo è fatta di sofferenze, sia per la non accettazione della propria morte, sia per l’attaccamento a se stessi, alla famiglia, agli amici, ai propri averi, ecc.
Tibetan Medicine Education Centre

Laura Silvestri

Liceo linguistico. Scienze della Comunicazione. Co-fondatrice di Myo Edizioni. Per l'etichetta gestisce l'intera parte grafica e le traduzioni.

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