Myo Edizioni è lieta di presentare la versione in lingua corrente del “Sutra del Loto”.

Cos’è la lingua corrente?

Per la stesura di questa pubblicazione si è scelto di usare un linguaggio semplice, più comprensibile e immediato, pur mantenendo inalterata  l’originalità degli insegnamenti. La presente versione del Sutra del Loto è dedicata a tutti i credenti e studiosi di questo meraviglioso Sutra. Le versioni del Sutra del Loto presenti attualmente in commercio, risultano di difficile comprensione per noi lettori occidentali, per via di un linguaggio tipico di questo genere di pubblicazioni, ricco di ripetizioni e ridondanze. La presente versione più fresca e attuale aiuta anche il lettore meno esperto ad entrare nel profondo della narrazione.

Estratti

Capitolo V

Kashyapa, supponi che gli alberi e l’erba dei prati di migliaia di mondi, incluse le erbe che crescono nei boschi, nelle foreste, sui monti, nelle valli, in pianura o accanto ai fiumi, tutte queste piante di forma e nomi diversi, siano sovrastate da una grande nube.

Immagina poi che, da questa nube immensa, prenda a riversarsi una grande, leggera e benefica pioggia. Tutte le piante vengono bagnate dalla medesima acqua, sia che abbiano radici forti e profonde che giovani e deboli. I tronchi, i rami e le foglie degli alberi, i prati e le erbe che crescono nei boschi e nelle foreste vengono tutti irrorati dall’acqua.

Ecco quindi che i vecchi alberi, quelli giovani, quelli più alti, quelli medi e quelli molto bassi, ricevono tutti l’acqua di questa grande pioggia. Tutte le piante ricevono quest’acqua, chi più chi meno, e l’acqua è la stessa acqua per tutte le piante, e proviene da una sola unica nube.

Capitolo XVI

Il Buddha disse: “Quanto vi sto per dire è l’assoluto grande Mistero, è la perfetta conoscenza. Tutti nel mondo credono che io, Shakyamuni Buddha, abbia lasciato il palazzo reale nel quale vivevo e nella città di Gaya, assorto in profonda meditazione, abbia raggiunto la suprema Illuminazione.

In verità figli miei credetemi io sono Illuminato da un’infinità di tempo incalcolabile, molto difficile da comprendere. Immaginate che qualcuno riduca in polvere centinaia di migliaia di mondi. Pensate che il numero di particelle sia quantificabile?”

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