Ultraviolet, colore del 2018: spiritualità e meditazione




Pantone, l’azienda che si occupa della catalogazione dei colori, ha annunciato che il colore de 2018 è Ultra Violet, che porta la nostra consapevolezza e potenzialità ad un livello superiore.

“Viviamo un periodo storico che richiede inventiva e immaginazione” ha affermato Leatrice Eiseman, Executive Director del Pantone Color Institute, commentando la scelta dell’Ultra Violet come colore per il 2018 che ricorda i misteri del cosmo, le scoperte che ci attendono e l’introspezione spirituale necessaria per affrontare le sfide di fronte a noi. Non a caso il viola è l’ultimo colore dell’iride, estremo limite dello spettro solare visibile dai nostri occhi.

Già nei due anni passati, Pantone, per cui il colore dell’anno rappresenta una riflessione su cosa sia necessario al mondo al giorno d’oggi, aveva scelto colori che si collegano ad una sfera più intima e riflessiva: nel 2016 erano stati scelti Rose Quartz e Serenity, come antidoto allo stress della quotidianità, mentre nel 2017 era stata la volta del Greenery, indice della necessità di spazi aperti e contatto con la natura. Quest’anno, con l’Ultra Violet, indicato dal codice 18-3838, l’azienda statunitense ha voluto sottolineare ancora di più la necessità di riprendere il contatto con il divino o la forza creatrice dell’universo, scegliendo un colore dalle qualità mistiche e spirituali.

Nella sfera spirituale, infatti, il viola ha un significato molto importante: in tutte le religioni denota lo spirito, portatore di energia spirituale e ispirazione, purificazione e anche cambiamento. È collegato al settimo chakra, il Sahashrara Chakra o “dei Mille Petali”, la cui apertura porta ad uno stato di purificazione e liberazione dai nostri limiti terreni. Nel Cristianesimo, è il colore dei paramenti durante i periodi di Avvento e Quaresima, periodi di purificazione e penitenza e attesa. Compare spesso nei disegni dei bambini e denota l’urgenza di comunicare ed esprimersi.

Lo stesso si può dire per quegli artisti che l’hanno scelto per sottolineare la loro rottura con le regole ee voglia di provocazione, pensiamo a Prince, Jimi Hendrix, o David Bowie; l’architetto Frank Lloyd Wright, che portava un mantello viola per sentirsi più creativo.

Nella galleria qui sotto gli accostamenti proposti da Pantone.

Tutte le info su questo colore le trovate sul sito di Pantone.




Laura Silvestri

Liceo linguistico. Scienze della Comunicazione. Co-fondatrice di Myo Edizioni. Per l'etichetta gestisce l'intera parte grafica e le traduzioni.

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