Jay-Z: ogni emozione è connessa e proviene da qualche parte




da Did Psychotherapy Turn Jay-Z into a Buddhist? di Ira Israel su Huffington Post
Foto: AP Photo/Jason DeCrow


BAQUET: Com’è stato essere in terapia? Di cosa hai parlato a proposito di ciò che non hai mai riconosciuto o di cui non hai mai parlato?

JAY-Z: Sono cresciuto così tanto da questa esperienza. Ma penso che la cosa più importante che ho avuto è che tutto è connesso. Ogni emozione è connessa e proviene da qualche parte. E [bisogna] solo esserne consapevoli. Essere consapevoli di ciò nella vita di tutti i giorni ti mette in un tale … sei così avvantaggiato. Sai, ti rendi conto che se qualcuno è razzista verso di te, non si tratta di te. Riguarda la loro educazione e quello che è successo a loro, e come ciò li ha portati a quel punto. Sai, la maggior parte dei bulli fanno i prepotenti. Succede e basta. Oh, sei stato vittima di bullismo da bambino, quindi stai cercando di fare il prepotente con me. Capisco. E quando capisco questo, invece di reagire con rabbia, posso fornire un atterraggio più morbido e forse anche un, “Ehi, amico, stai bene?” Voglio solo dire che ci sono stati molti scontri nel nostro quartiere che sono iniziati con “Cosa guardi? Perché mi stai guardando? Mi stai guardando?” E poi ti rendi conto:” Oh, pensi che io ti veda. Sei in questo spazio dove stai male, e pensi che io ti possa vedere, quindi non vuoi che ti guardi. E tu non vuoi che ti veda.”

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Laura Silvestri

Liceo linguistico. Scienze della Comunicazione. Co-fondatrice di Myo Edizioni. Per l'etichetta gestisce l'intera parte grafica e le traduzioni.

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